DPCM 3 novembre 2020, aggiornate le disposizioni di interesse per le persone con disabilità.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 3 novembre 2020, che introduce
nuove disposizioni mirate a contenere la diffusione del contagio da Covid-19, in vigore
fino al 3 dicembre, la pagina web dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone
con disabilità ha aggiornato i suoi contenuti.
Se ne riporta di seguito il testo, integrato con il riferimento al relativo numero
dell’articolo, comma e lettera:
– Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità
intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non
autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con
i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto
della distanza prevista. In ogni caso, alle medesime persone è sempre consentito, con
le suddette modalità, lo svolgimento di attività motoria anche all’aperto (art. 12,
comma 2).
– Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione,
comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone
con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale,
socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario
vengono svolte secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso
eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal
contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori (art. 12, comma 1).
L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze
sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per
anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della
struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili
trasmissioni di infezione (art. 1, comma 9, lett. dd).
– Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse
nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del
Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra
organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate,
enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di
impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico
(art. 1, comma 9, lett. e).
– Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati
solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse
nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano
Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione
finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo
svolgimento di tali competizioni (art. 1, comma 9, lett. oo)
– Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri
termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali
di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche. Sono consentite le attività dei
centri di riabilitazione (art. 1, comma 9, lett. f).
– Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili
nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che il 100 per cento delle attività sia
svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di
svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di
mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli
alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il
collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
L’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e
per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso
obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di
età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso
della mascherina (art. 1, comma 9, lett. s). A beneficio degli studenti che non riescano
a partecipare alle attività didattiche o curriculari delle università e delle istituzioni di
alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove
possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni,
avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità (art. 1,
comma 9, lett. v).
– E’ fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei
dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve
specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto (art. 1, comma 9, lett.
cc).
– Nelle pubbliche amministrazioni, tenuto conto dell’evolversi della situazione
epidemiologica, ciascun dirigente adotta nei confronti dei lavoratori fragili, ogni
soluzione utile ad assicurare lo svolgimento di attività in modalità agile anche
attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area
di inquadramento come definite dai contratti collettivi vigenti, e lo svolgimento di
specifiche attività di formazione professionale (art. 5, comma 4, lett. b).
– Nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di “massima gravità
e da un livello di rischio alto”, fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola
dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno
di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche
si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di
svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di
mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli
alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il
collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale
integrata (art. 3, comm 4, lett. f).

“Bene, ma non benissimo” commento della Fish rispetto all’attenzione verso i cittadini con disabilità